Ricominciamo da capo. Nike Kobe A.D. (2017)

Dopo essere state svelate da alcuni giocatori partecipanti al torneo Drew League (le immagini “rubate” le potete trovare sulla pagina Facebook di K|L) Nike ha lanciato ufficialmente la nuova signature shoe dedicata a Kobe Bryant, la terza dal suo ritiro. La denominazione non cambia e resta KOBE A.D. creando una certa confusione.

La novità, invece, la si trova nel fatto che questa silhouette verrà lanciata sul mercato il 24/08 (chiaro riferimento ai numeri di maglia indossati dal Mamba) in cinque colorazioni differenti. Dovrebbe essere la prima volta che una signature viene lanciata da Nike in così tante colorazioni contemporaneamente.

Cinque sono i colori, perché cinque sono i vari aspetti psicologici che compongono la vera “mamba mentality“. Viola, Rosso, Giallo, Grigio e Blu rappresentano rispettivamente la mancanza di paura, la passione, l’ottimismo, il distacco emotivo e l’onestà.

Che cosa sia la Mamba Mentality e come si collega ai diversi colori ce lo facciamo spiegare direttamente da Kobe Bryant in questo video:

Ora che conoscete i concetti che stanno dietro alla creazione delle nuove Kobe A.D. è più interessante parlare degli aspetti tecnici.

Nel comunicato stampa Nike accenna brevissimamente alle caratteristiche, ma si possono fare comunque alcune valutazioni.

In quanto ad ammortizzamento l’impostazione rimane semplicemente la stessa dei modelli precedenti con il Lunarlon che fa da padrone ed una borsa di Zoom Air da 14mm posta in zona tallone. Se dunque vi piace sentire il terreno e state molto sui talloni questa è un’opzione che vi può piacere.

Molto interessante la suola (visibile nel video), che sembra avere un motivo a squame con intagli multi-direzionali. Il grip mi aspetto sia la caratteristica più soddisfacente di questa scarpa.

La parte superiore della scarpa è costituita da una tomaia sintetica multi-strato dal taglio medio (mid-top ndr) che evidenzia l’utilizzo dei cavetti Flywire a supporto delle asole creando un effetto Hyperdunk 2012. L’imbottitura sul collo sembra molto buona, mentre la linguetta è fina e sicuramente inutile a livello di comfort.

Come molti stanno notando in questi giorni la somiglianza con le Nike Kyrie 1 è percepibile, tuttavia, l’elemento più “sconvolgente” dal mio punto di vista si trova nel fatto che la tomaia non proponga un tessuto di ultima generazione, ma piuttosto un materiale sintetico buono per una signature shoe di cinque anni fa. Considerate le voci che parlano di 160 euro di listino poi…

L’impatto estetico è indubbiamente piacevole e molto legato alla tradizione di Nike, le colorazioni poi offrono dettagli differenti apprezzabili. Se, però, fino ad ora c’era stata una continuità di design fra i vari modelli dedicati a Bryant, con queste Kobe A.D. sembra essersi perso tutto. Provate ad eliminare la firma e il logo del Mamba e vi ritroverete con una scarpa generica.

Le comprerei? Non a 160 euro.

Via Nike

Per acquistare le Kobe A.D. andate a questo link.

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