World first intelligent basketball shoes

Premessa d’obbligo: un sentito ringraziamento a Marco B. che mi ha fatto scoprire questa incredibile storia.

Che fantastico mondo che è quello delle sneakers! Ci sono sempre motivi per restare folgorati da scoperte nuove e passate. Delle seconde, in particolare, parlo oggi. Bisogna fare un passo indietro fino al 2005, quando uno dei produttori di scarpe più propensi al rischio e ad innovare – sto parlando di Adidas – propone un prodotto rivoluzionario e tanto incredibile da far venire la pelle d’oca (nel senso più positivo).

Adidas_1
I componenti delle Adidas_1 Basketball

Con la frase ripresa nel titolo di questo articolo (“La prima scarpa da basket intelligente del mondo”) viene presentata la Adidas_1. Si tratta di una scarpa che incorpora un microprocessore, situato sotto l’arco plantare, la cui funzione è di calcolare i dati che riceve da un sensore magneico posto sotto al tallone – fa ben 1000 letture al secondo – per determinare la forza di compressione e conseguentemente adeguare la rigidità/morbidezza del sistema di ammortizzamento.

Nel fare ciò, il processore attiva un motorino che facendo girare una ghiera aggiusta la lunghezza di un cavo il quale, a sua volta, regola la tensione – e di conseguenza la risposta – dell’ammortizzamento. Si sa, tuttavia, che i computer, per quanto intelligenti, non sempre agiscono in modo ottimale. Ecco il motivo per cui sono stati aggiunti anche 2 bottoni che permettono di regolare il meccanismo manualmente.

Per realizzare questo magnifico progetto ci vollero 3 anni di sviluppo. Il tutto veniva alimentato da una batteria (rimovibile) da 3V che durava 100 ore. La cosa interessante è che non ci sono tasti ON/OFF, queste scarpe si attivavano automaticamente una volta indossate e si spegnevano dopo 10 minuti di inattività; geniale.

Adidas_1

 

Vi domanderete ora: “Ok, bellissima idea, ma se non ne ho mai sentito parlare probabilmente un motivo ci sarà?” Esattamente. Purtroppo il prodotto non è mai decollato. Il motivo fu che il pagamento di $250/€250 non corrispose ad un sistema perfettamente funzionante, anzi. Molti modelli dovettero essere sostituiti per malfunzionamenti vari, tanto che nel Novembre 2005 Adidas propose una seconda generazione di questa tecnologia, chiamandola “Intelligence Level 1.1“.

Qui sotto è possibile leggere il comunicato stampa originale.

Herzogenaurach, Germany – November 20, 2005

The World’s First Intelligent Shoe Just Got Smarter

Adidas_1, the World’s First Intelligent Shoe, is already smarter. Beginning November 25, an upgraded version of the shoe will be available, called adidas_1, intelligence level 1.1.

The revolutionary technology of the adidas_1 adapted itself in real time to find the right cushioning level, whatever the runner’s weight, surface or pace. The higher intelligence level 1.1 makes the shoe better, stronger and faster.

It’s better because there is an increased range of cushioning, meaning the shoe can become even softer or firmer. It’s stronger because there is a new motor with 153 percent more torque.  And it’s faster because the shoe has been reprogrammed based on extensive research, to find the right level of cushioning even more quickly.

With the introduction of the new adidas_1, adidas is furthering its lead in the field of intelligent sporting goods. The adidas intelligence team has already doubled in size and is using cutting edge equipment to develop technologies that will reinvent the industry. “Advances in electronics come very quickly,” says adidas Innovation Team Leader Christian DiBenedetto. “By using electronics in sporting goods, we are able to improve products capabilities quickly and keep moving forward. There is a  lot of untapped potential in this field.”

The new adidas_1, intelligence level 1.1 will also be available in a range of colors, and the price remains at $250 and 250 Euros.

Nonostante i miglioramenti, il progetto non ottenne comunque un grande successo e venne definitivamente abbandonato. Un vero peccato perché chissà oggi, nel 2017, quali scarpe tecnologicamente intelligenti potremmo avere se il progetto fosse proseguito…altro che self lacing shoes (chi ha orecchie per intendere, intenda).

Adidas_1
la scatola delle Adidas_1

Una cosa che personalmente mi ha stupito molto è il design di queste Adidas_1. Quando si mettono in campo idee così innovative, in special modo se comprendono componenti elettroniche e meccaniche, è facile che si cada nelle infelici scelte stilistiche dettate dalle restrizioni tecnologiche. Eppure, queste scarpe sono piacevoli anche dal punto di vista estetico; tomaia in pelle e colorazione bianco/grigio/oro erano sicuramente elementi azzeccati. Nessun dettaglio è stato trascurato, nemmeno il packaging: guardate questa scatola in formato valigetta che si apre lateralmente, solo quella per me valeva il prezzo.

Una curiosità: il buon Tim Duncan le indossò durante l’All-Star Game del 2006.

Adidas_1
Tim Duncan indossa le Adidas_1

Vedete, questo è il tipo di scarpa che mi esalta. Un prodotto alla cui base c’è la voglia di proporre qualcosa di estremamente nuovo e rivoluzionario. Quella voglia di rischiare. Quella voglia che Adidas ha avuto molto volte nel suo passato e che l’ha condotta ad innumerevoli capitomboli, senza però mai scemare.

Guardate la pubblicità qui sotto: non una parola viene spesa per descrivere il prodotto, bastano 36 secondi di immagini – con riprese amatoriali in cui le scarpe non si vedono neppure bene – e l’attenzione è completamente catturata. Un bianco che fa quelle cose lì su campo da basket? It’s got to be the shoes!

Chapéu Adidas.

 

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