Il web è veramente incredibile perché quando meno te lo aspetti ti sorprende. Nel mio caso mentre cerco informazioni su alcune scarpe da basket, fra i risultati della ricerca spunta fuori un’immagine raffigurante una paio di scarpe di cui ignoravo/non ricordavo l’esistenza. Leggo la descrizione e scopro che si tratta delle Adidas Gil Zero. Da quel momento abbandono la ricerca precedente e mi lascio trasportare dalla ri-scoperta di queste incredibili signature shoes che colpevolmente avevo rimosso dalla mente. Mi sembra giusto quindi condividere con voi ciò che ho trovato.

La storia è indubbiamente interessante perché coinvolge un personaggio affascinante come pochi. Agent 0 è il soprannome di uno dei giocatori NBA che ha saputo catturare il cuore degli appassionati di baloncesto (“spanish vibe”, così per gradire) nella prima decade degli anni 2000. Chi ha seguito l’NBA in quel periodo non può non ricordare la sua storia del giocatore snobbato che lavorando sodo ogni giorno per guadagnarsi spazio è poi riuscito a prendersi le sue vittorie personali, diventando anche un All-Star. Il numero 0 sulla sua maglia era un monito del suo passato ed insieme ad Adidas Arenas ha ispirato moltissimi appossionati con lo spot “Impossible is 0“.

Sembra incredibile, tuttavia, come una storia tanto “potente” possa poi finire così male. L’esplosione di questo giocatore è infatti stata tanto breve quanto una stella cadente che percorre il cielo. Tre sole stagioni da 25+ punti per partita – con conseguenti tre chiamate all’All-Star Game – non sono bastate a garantirgli una carriera importante nella lega. Basti pensare che di questi tempi Arenas è ricordato più per il suo mastodontico contrattone buttato nello scarico dei sanitari, piuttosto che per le qualità da giocatore: 111 milioni di dollari per 6 anni, firmato nel 2008 con i Wizards…dal 2012 non ha più messo piede su un campo NBA. Questo bel contrattino gli ha fruttato anche una posizione interessante fra i 25 peggiori contratti della storia NBA, stilata da Complex. Per non parlare poi di quell’episodio in cui si presenta negli spogliatoi armato fino ai denti per risolvere una lite con un compagno (che fantastico mondo quello della NBA, veramente).

Nonostante la brutta piega presa dalla carriera dell’Agent 0, torniamo al fulcro del discorso, ovvero le scarpe. Arenas è riconosciuto dagli esperti come uno dei più grandi appassionati di scarpe che abbiano solcato i parquet NBA. Prova di ciò è il suo sito personale che cataloga tutte le scarpe indossate durante la stagione 2010-2011, una diversa ogni sera; il sito si chiama SneakerChamp ed è semplicemente favoloso.

Come anticipato sopra, “GB” ha avuto anche le sue personalissime signature shoes prodotte da Adidas. Il nome della linea è Adidas Gil Zero e consiste di soli due modelli, entrambi caratterizzati dal taglio basso. La particolarità del secondo modello, però, è che furono le prime signature ad uscire in ben 20 colorazioni differenti (oggi è ormai la norma), fra cui una dedicata al presidente Obama, due per i Looney Tunes, una per celebrare la copertina del videogioco NBA Live 2008 ed una interamente bianca con finitura lucida chiamata  “Cust0mize” e che permetteva di poterci disegnare sopra per personalizzarle (praticamente lanciando la moda delle scarpe personalizzate). Non male, vero?

Adidas Gil Zero – 2006

Che fosse la scarpa di Gilbert Arenas non era facile a dirsi, l’unica indicazione era la piccola scritta sul lato esterno della intersuola. La tecnologia utilizzata non era esattamente all’avanguardia: Adiprene + per l’ammortizzamento; suola con trama a spina di pesce e Formotion Ground Control System (i tre “pods” indipendenti). Imponente la fascia di contenimento posta a metà tomaia.

Il colore più bello? Quello utilizzato da Nick “Swaggy P” Young questo Natale, ovvero la versione “UNDRCRWN”.

Gil

Adidas Gil II Zero – 2007

Gil

Le famose scarpe realizzate in 20 colori differenti (a questo sito cinese potete ammirare tutte le colorazioni uscite); fu creato un sito apposito per il loro lancio, GILTV.com (purtroppo non più raggiungibile). Non molto diverse dalle precedenti in termini di design, le Gil 2 adottano una forma più snella. Purtroppo reperire i dettagli tecnici non è facile al momento, ma se qualcuno di voi le possiede o le ha possedute può commentare sotto e renderci edotti.

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