Nike Kyrie 3, in arrivo a brevissimo.

Ho voluto aspettare prima di mostrarvele. Le immagini delle Nike Kyrie 3 girano per il web ormai da più di un mese, ma per la qualità e per la scarsità di dettagli non ho voluto scrivere nulla. Ora è finalmente giunto il momento di analizzarle.

Kyrie 3

A livello di design si tratta sostanzialmente della stessa scarpa dell’anno passato, basta soltanto togliere la ingombrante fascia di contenimento presente sulle Kyrie 2 e aggiungere un bello swoosh al suo posto. Spesso le signature shoes subiscono un radicale cambiamento da un anno all’altro, mentre queste Kyrie 3 sono una evoluzione delle precedenti. Io credo che questa sia la giusta direzione da intraprendere con una linea di scarpe dedicata ad un atleta. Non ha alcun senso stravolgere una scarpa per il puro gusto di farlo, l’obiettivo è creare una scarpa riconoscibile e con delle caratteristiche che le permettano di essere plasmata in base alle esigenze di chi le indossa. Questa è la vera essenza di una signature shoe e le Kyrie, nei loro primi tre anni, l’hanno rappresentata in pieno.

Kyrie 3

Da quanto si può vedere nelle immagini anche le caratteristiche tecniche, oltre a quelle estetiche, non sembrano aver subito drastici cambiamenti. La tomaia è nuovamente costituita da tessuto (detto “mesh”) con una texture reminescente delle Kyrie 2. Del “fuse” è poi posizionato nelle zone di maggior usura e nella fascia che attraversa la parte anteriore della scarpa (“toe box”) e che sembrerebbe realizzata per soli motivi estetici (a qualcun’ altro ricorda le Nike LeBron 2?). Buona l’imbottitura sul collo e sulla linguetta, caratteristica che personalmente apprezzo. Fanno poi il loro debutto sulla linea Nike Kyrie gli ormai ubiqui cavetti “flywire“.

Per quanto riguarda il sistema di ammortizzamento queste Kyrie 3 fanno affidamento ad una borsa di Zoom Air posizionata sotto il tallone e incastonata nella suola. Nel resto della scarpa sarà sicuramente Phylon.

Grip garantito con la trama a spina di pesce multidirezionale. Avrete certamente notato quei due “pods” (non saprei come definirli in italiano) nella parte anteriore della suola. In base al loro design e colore che identifica la mappa di pressione del piede di Kyrie durante il gioco, azzarderei ipotizzando che siano due zone dove la gomma viene ammorbidita e la trama differenziata per garantire il massimo della trazione possibile durante i movimenti signature dell’atleta. Una caratteristica interessante, ma che difficilmente farà la differenza per noi comuni mortali.

Kyrie Irving in persona aveva scritto sui social che sarebbero arrivate a gennaio. Ora in rete Pare però che Nike potrebbe anticipare addirittura alla vigilia di natale. Indipendentemente da quando si potranno acquistare, un pensierino lo meriteranno sicuro.

Ah, aspettatevi 200.000 colorazioni…

Via US11

AGGIORNAMENTO: confermato tutto quanto ipotizzato sopra. I due “triangoli di trazione” vengono chiamati Traction Pods. Saranno disponibili dal 26 dicembre. Fantastica la scatola.

Kyrie 3

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