In attesa delle Nike LeBron14 – Signature Line di LBJ

LeBron James è indubbiamente il giocatore NBA più discusso dell’ultimo decennio, tanti lo odiano, molti lo amano. La sua grandezza è tuttavia indiscussa perché un atleta simile nella lega più bella del mondo non si è mai visto; se si aggiunge poi l’QI cestistico di cui è dotato il nativo di Akron, beh allora si capisce che stiamo vedendo in azione uno dei più grandi interpreti di sempre.

Sin dal suo primo passo su un campo NBA, “LBJ” è stato sempre testimonial Nike. Quest’ultima ha giustamente pensato di accaparrarselo e non mollarlo mai. Se prendiamo Jordan e poi LeBron, Nike ha avuto sotto contratto, negli ultimi 30 anni, i due atleti (non solo giocatori di basket) più conosciuti del pianeta…mica male dal punto di vista del marketing.

LeBron James firmò il suo primo contratto di sponsorizzazione il giorno prima del NBA Draft 2003, sette anni per 90 milioni di dollari. È poi notizia del dicembre 2015 che “il RE” abbia firmato un contratto A VITA con il marchio dell’Oregon estendendo ben oltre la carriera del giocatore il loro rapporto e che pagherà al primo la somma di 1 miliardo di dollari.

Alla fine del mese di Gennaio faranno il loro debutto nei negozi le attesissime Nike LeBron 14 che abbiamo avuto modo di vedere in anteprima durante la partita di Natale che i Cleveland Cavaliers hanno giocato contro i GS Warriors. Nell’attesa ripercorriamo la storia delle scarpe di “LBJ”, partendo da un periodo precedente al Draft 2003 in cui il giocatore non indossò solamente scarpe con lo “sbuffo”.

Periodo High School

Se non conoscete la carriera liceale di LeBron è consigliata vivamente la visione del documentario “More than a game” del 2009.

Il liceo fu ovviamente un momento di spensieratezza stilistica per “il RE” che poteva indossare qualsiasi scarpa volesse. Non credete alla “favoletta” che si potesse permettere di comprare tutte le scarpe che effettivamente indossò…specialmente perché erano molte “Player Editions“. Ad ogni buon conto LBJ solcò il parquet della St. Vincent St. Mary High School indossando Nike, Jordan, Adidas ed anche Reebok.

Adidas Pro Model – “L23J” evidentemente è sufficiente questo a far ricordare un modello abbastanza dimenticabile.

Lebron

Adidas Kobe Two – Famose per essere comunemente associate al ferro da stiro, LeBron le indossò nella loro colorazione originale grigio metallo, gialla ed in questa edizione speciale “USA Flag” (realizzata per ricordare le vittime dell’11 settembre 2001).Lebron

Adidas T-Mac 1 e 2 – Le ha indossate in varie colorazioni personalizzate. Le più belle di tutta la linea T-Mac.Lebron

Air Jordan 9 PE – Non hanno bisogno di introduzione. Semplicemente realizzate con i colori di SVSM High School.Lebron

Nike Shox VC II – Vince Carter è associato indelebilmente alla tecnologia Shox. Era l’atleta che più di ogni altro poteva incarnare l’essenza del salto. Da grande saltatore LBJ indossò queste scarpe.Lebron

Nike Zoom Flight 2k3 – Design pazzesco per queste Nike di inizio anni 2000. La colorazione verde/oro gli dona quel qualcosa in più.LeBron

Reebok Question Mid – Indossate durante gli eventi McDonald’s All American. Partecipò anche alla gara delle schiacciate.Lebron

LeBron Signature Line

Nike Air Zoom Generation (aka LeBron 1) – Debuttano il 5 novembre 2003; il design era fortemente ispirato all’Hummer H2 che causò problemi ad LBJ perché sarebbe stato regalato da qualche sponsor (che al tempo non poteva avere). Solo 5 colori furono commercializzati.Lebron

Nike Zoom LeBron 2 – La prima della linea ad avere Zoom Air a tutta lunghezza e lo strap (rimovibile).  Design assolutamente tributario degli anni ’90. La tomaia è rivestita in Pebax per maggiore supporto. Per il 20esimo compleanno di Lebron, Nike realizzò una edizione “all black” limitata a 500 paia. Lebron

Nike Zoom LeBron 3 – Le caratteristiche tecniche sono identiche a quelle delle LeBron 2, viene solo cambiata la veste esterna. Il design fu ispirato dagli scarponi militari. Le colorazioni commercializzate furono molte di più rispetto ai modelli precedenti.Lebron

Nike Zoom Lebron 4 – Semplicemente pazzesche. Arriva il Foamposite sulla linea LeBron e fa il suo grande effetto. Furono le prime ad essere apprezzate anche per l’utilizzo fuori dal campo. Ritorna anche lo strap.Lebron

Nike Zoom LeBron 5 – La regalità di “King James” ispira questa scarpa dall’aspetto lussuoso e con moltissimi riferimenti personali all’atleta. Un esempio? Lo strap ha un design ispirato alla cassetta del latte con cui il piccolo LeBron si allenava. L’endoscheletro in Phyposite e l’ottimo grip erano le caratteristiche più apprezzate. Lebron

Nike Zoom LeBron 6 – Chiaramente ispirate alle Nike Air Force 1, l’idea era quella di proporre una scarpa da subito pronta ad essere indossata anche fuori dal campo di gioco. Furono le più leggere dopo le Generation.Lebron

Nike Air Max LeBron 7 – Per la loro realizzazione Nike ripartì da zero. Per la prima volta viene utilizzato l’Air Max a tutta lunghezza e i cavi Flywire (in totale 23). La parte bassa della tomaia è un chiaro tributo alle Air Jordan 11.Lebron

Nike LeBron 8 – Il Re ha lasciato casa per portare i suoi talenti a Miami. La prima colorazione, denominata “South Beach” è decisamente espressiva dell’accaduto. Furono prodotte ben 3 versioni di questa scarpa per accompagnare l’atleta nella ricerca del suo primo anello.Lebron

Nike LeBron 9 – Air Max per il tallone e Zoom Air per l’avampiede; la tomaia vede la presenza di Hyperfuse e addirittura una struttura di contenimento in carbonio. Furono le prime a debuttare nel tardo dicembre a causa del look-out della stagione 2011-2012. Realizzate anche nella versione “Elite“, accompagnarono LBJ al suo primo titolo NBA. Lebron

Nike Lebron 10 – Hyperfuse, flywire e una gigante bolla di Zoom Air che sembra di camminare sulle nuvole. Queste erano le LeBron 10. Fu realizzata anche una versione con tomaia completamente in sughero per celebrare il secondo titolo NBA vinto da LBJ.Lebron

Nike LeBron 11 – Un nuovo inizio. Si riparte nuovamente da zero in termini di design e caratteristiche tecniche. Tomaia in Hyperposite e soletta interna che funge da ammortizzamento. Il design è assolutamente affascinante (se Iron Man giocasse a basket indosserebbe le Lebron 11). LBJ le indossò pochissimo perché non le trovava adatte.lebron

Nike LeBron 12 – Si cambia nuovamente. Resta l’Hyperposite e ad esso viene aggiunto il Mega-Fuse. L’ammortizzamento utilizzato è per la prima volta Hex-Zoom, ovvero delle borse di zoom poste in punti strategici della suola. Esteticamente molto migliore la versione Elite.Lebron

Nike LeBron 13 – Null’altro che un mero aggiornamento delle LeBron 12. Si possono tranquillamente definire come il primo vero flop di questa linea di scarpe. Vendute pochissimo e apprezzate ancora meno; neanche LeBron stesso le ha indossate molte volte.Lebron

Nike LeBron 14 – Non si vedeva dalle LeBron 6 lo strap che fa il suo ritorno. Abbandonato l’Hyperposite, la tomaia è realizzata in tessuto sintetico per contenere il peso. Hex-Zoom è per il terzo anno consecutivo il sistema di ammortizzamento. Disponibili dal 28 gennaio.Lebron

Lebron James è l’unico atleta, oltre a Michael Jordan, ad avere una signature line così longeva con lo stesso brand. Numerosi sono stati i cambiamenti e le innovazioni, ma negli ultimi anni sembra che ci sia stato un assestamento in termini di prestazioni. Personalmente mi auguro che con le Lebron 15 torneremo a vedere delle vere novità.

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