The fisherman first – NIKE PG1

Nel recente passato ci siamo abituati a vedere Paul George come il più illustre testimonial della linea Nike Hyperdunk. Tuttavia, il 2017 è (finalmente) l’anno di consacrazione di questo straordinario atleta che debutta la sua primissima signature shoe, la Nike PG1. Il numero 13 degli Indiana Pacers è il 21esimo cestista sponsorizzato da Nike ad avere la propria scarpa, il quarto attualmente attivo – gli altri sono LBJ, KD e Irving – entrando a far parte di un club piuttosto esclusivo, considerato che in 44 anni di storia dell’azienda dell’Oregon meno dell’1% degli atleti sponsorizzati ha ottenuto una signature. In più mettiamo il tutto nella giusta prospettiva: PG13 è arrivato sin qui dopo aver subito un gravissimo infortunio che poteva costargli l’intera carriera.

 

Queste scarpe hanno subito ottenuto un primato, sono infatti state presentate durante il viaggio dei Pacers a Londra per affrontare i Denver Nuggets in occasione dell’NBA Global Games, in gennaio, facendo così un debutto on the road. Un inizio alquanto interessante. La prima colorazione mostrata è la “2k” ed ispirata alla versione digitale del giocatore – presente anche sulla copertina – nel famosissimo videogioco prodotto dalla 2K Sports. Non è tuttavia questa la prima colorazione che si potrà acquistare al lancio del 25/02 (questo Sabato).

Il tema della pesca, altra passione di Paul George, è molto presente nella sua prima signature shoe. Lo ritroviamo, infatti, nella tomaia in pelle con motivo a squame, nel passalacci a forma di galleggiante (ci sarà solo nella versione “2K”) e nella trama multidirezionale a squame presente sulla suola.

PG1

Davvero interessante la fascia a strap che per la prima volta viene proposta insieme al sistema flywire. La presenza dello strap è stata una caratteristica richiesta fin dal principio dall’atleta al designer Tony Hardman. Quest’ultimo è stato anche l’ideatore del modello Nike Zoom Crusader, che fu uno dei preferiti di Paul e che è stato utilizzato come base per la realizzazione delle PG1 (il taglio basso e la costruzione a stivaletto).

PG1

Elemento fondamentale, a livello tecnico, è la grande borsa di Zoom Air posizionata sotto l’avampiede (bottom loaded) che dovrebbe garantire un’ottima protezione dagli impatti e una buona reattività sul primo passo. L’idea di evidenziare la borsa con un colore diverso la trovo molto carina perché permette al consumatore di essere subito consapevole di cosa acquista.

PG1

Una cosa che trovo piuttosto interessante è stata l’evoluzione del logo “PG” negli anni. Da due semplici lettere in un font basico, si è passati ad un design leggermente più ricercato, per finire con un logo particolarmente appetibile con le iniziali che vanno a formare un papillon che rappresenta la sofisticatezza e semplicità che contraddistinguono la personalità dell’atleta (sembra ad esempio che PG si sposti alla guida di una Ferrari e che nel retro porti sempre con se una canna da pesca).

Insomma, le PG1 pur non avendo un design particolarmente ricercato, sono esteticamente piacevoli ed incorporano caratteristiche tecniche che le rendono delle buone scarpe da basket. Potrebbero entrare nella mia rotazione? Può essere, anche se ultimamente Nike non gode di buona reputazione nei miei pensieri. Le “2K” però sono davvero tanta roba…

La prima colorazione disponibile sarà denominata “Pre-Heat” e costerà 110 euro. Dal 25 Febbraio nei negozi.

Via Nike

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