Quando penso a Reebok mi viene sempre una gran tristezza. Il motivo è che sono molto legato a questo marchio avendolo indossato per diversi anni durante l’adolescenza perché era il produttore delle scarpe del mio giocatore NBA preferito (Allen Iverson). Vedere un brand a me tanto caro scomparire quasi completamente dal mercato delle scarpe da basket è un duro colpo, anche perché sinceramente non ne ho mai afferrato il motivo, se non che i giocatori che sponsorizzava si sono ahimè tutti ritirati.

Negli anni novanta, però, Reebok era un marchio davvero importante, si potrebbe definire quasi indiscutibilmente come il suo periodo d’oro. Sostanzalmente era l’unico vero concorrente della dominatrice del mercato, Nike. Molta della sua fortuna in ambito cestistico era dovuta ad un uomo in particolare – forse sarebbe meglio definirlo una montagna d’uomo – ovvero Shaquille O’Neal, che durante la sua carriera è stato uno dei centri più dominanti della storia del gioco. Se c’è stato un giocatore NBA che faceva parlare di se questo era proprio “Shaq” (ancora oggi per la verità), una vera “macchietta”.

shaq attaq

Il gioco ed il carisma di questo grandissimo (in tutti i sensi) giocatore fu premiato con la sua prima signature shoes nel 1992, poi chiamata “Shaq Attaq“. Un nome, un programma. Ad accompagnare il nuovo modello di Reebok era necessario un logo accattivante che poi prese la forma di Shaq che schiaccia a canestro…capite adesso il tipo di competizione fra Reebok e Nike? Ah, il logo diventerà presto una statua che sarà posta all’entrata dello Staples Center di Los Angeles…vi ricorda qualcosa?

shaq attaq

Le Shaq Attaq sono ricordate ancora per due caratteristiche fondamentali: il fantastico sistema “PUMP” che permette di adattare la calzata della scarpa tramite il pompaggio di aria (se volete approfondire la storia di questa tecnologia vi invito caldamente a leggere questo mio articolo); e soprattutto per essere stata la prima scarpa da basket ad utilizzare una placca di carbonio per fornire maggiore stabilità nella zona mediale (no questo primato non appartiene alle Air Jordan 11).

shaq attaq

A ciò aggiungete un design assolutamente inimitabile e sui generis che gli dona un fascino incredibile e le ha fatte desiderare a molti fan del vero “Superman”. Parliamoci chiaro, dal punto di vista delle performance non sono scarpe che si adattano al gioco della maggior parte di noi, sono pur sempre ideate avendo in mente un giocatore possente e con caratteristiche di gioco vicino a canestro.

Ora la bella notizia, se questo articolo vi ha fatto tornare la voglia di possederle, oppure semplicemente le avete scoperte oggi e le desiderate per la prima volta, sono attualmente disponibili sul sito ufficiale Reebok.com. Motivo è il 25esimo anniversario dalla loro prima uscita. Il prezzo non è economico, tuttavia la qualità dei materiali è nettamente superiore a quello cui siamo abituati da marchi più popolari in questo momento.

 

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